L’errore del paradigma dominante
Il metodo scientifico matematico non è l’unico criterio di accesso alla conoscenza, alla verità e alla giustizia. Con la nascita della matematica formale, in particolare nella Grecia antica, e poi con la sua sistematizzazione moderna, l’uomo comincia a concepire il pensiero astratto complesso. Il mondo viene ricondotto a numeri, proporzioni e forme ideali. Il pensiero assume una struttura deduttiva e sequenziale. La mente, osservando il rigore delle strutture matematiche, finisce per conformarvisi: comincia a pensare che la verità debba essere stabile, dimostrabile e racchiusa in sistemi chiusi e autoriferiti, sistemi sorretti dalle regole che essi stessi definiscono. Si tratta di una trasformazione cognitiva profonda. Ma anche di un inganno duplice. Da un lato, la verità scientifica è sempre provvisoria, correggibile e contingente. Ogni volta sembra arrivata al punto in cui le risposte che fornisce sono verità, e ogni volta viene superata e corretta dalla nuova scienza, dalla nuova me...