
Chi guida un’impresa è abituato a confrontarsi con persone, nel board, tra i consulenti o con i colleghi, in incontri in cui senso e valore nascono dall’incrocio di esperienze e prospettive diverse. Oggi, però, i leader stanno scoprendo un nuovo interlocutore: l’intelligenza artificiale generativa. Non come un collaboratore cui delegare la redazione dei testi o dei report, ma come partner cognitivo, capace di aprire spazi di riflessione strategica e di contribuire alla creazione di senso nuovo per l’organizzazione.
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